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sabato 13 gennaio 2007

Il treno dei desideri

I treni InterCity sono magici. Dentro ci puoi trovare quanto di più assurdo una mente possa concepire.

Mi tornano alla mente un po' di viaggi ai confini della realtà.

Una volta andando a Milano sono capitato in scompartimento con un uomo convinto che la fine del mondo fosse molto vicina. Fingendo di dormire per non essere coinvolto, ho potuto origliare un esilarante dialogo tra il folle ed una donna (che poi si è rivelata essere una psicologa). Meglio di una prima alla Scala. Ero in primissima fila ad assistere a questo duello fra titani. Lui che predicava il pentimento e lei che cercava di analizzare quale fosse la causa dei funesti presagi. Inutile dire che il tutto sfociò in un litigio alla "Forum" che, ahimè, terminò con il mio arrivo a destinazione. Mi piace pensare che i due siano ancora lì a duellare su quel treno che vaga senza meta.

Un'altro episodio invece è capitato non molto tempo fa.
A causa di un ritardo del treno che prendo abitualmente per andare in università, sono salito sull'InterCity che da Napoli si dirige a Udine. Prendo posto in uno scompartimento, e un paio di fermate più tardi un'anziana signora sola mi chiede gentilmente una mano per tirare giù i bagagli dalla cappelliera (o come diavolo si chiama). Io, gentleman come non mai, accomodo la richiesta e mi metto a disposizione della donna.
Due borsoni da calcio strabordanti, una valigia morbida in pelle che si chiudeva a malapena, due borse della spesa cariche di generi alimentari vari, uno zaino e la borsetta.

Spero per lei che ci fosse qualcuno ad attenderla in stazione.

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5 Comments:

Anonymous fabrizio said...

io ho beccato un tipo che alle quattro di pomeriggio si èfatto un panino con formaggio e affettato, dopo aver appoggiato i suoi piedi muniti di calzini sporchi in parte al mio zaino esordendo poi iu una serie di rutti e scorreggie infiniti terminando il tutto con uno spuntino a base di peperoni sott'aceto....

12:41  
Blogger Tommaso said...

quel genere di persone mi fa venire il vomito. Sono animali.

13:16  
Anonymous Pacicò said...

Bello il post.
Anch'io ne avrei di storie da raccontare.
per ora ti segnalo un mio post di un anno fa proprio su quest'argomento.
http://storiadiunminuto.splinder.com/post/7944040/Treno+di+Panna
un saluto

16:41  
Blogger Tommaso said...

ciao! :)

17:00  
Blogger Alberto said...

hehe ... la signora si portava le sasicce e la mozzarella... quanto folklore in una sola persona!

11:57  

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