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giovedì 26 ottobre 2006

Stefano Bollani

Torno a parlare di musica abbandonando il rock, ma avvicinandomi ad uno stile decisamente più classico, fine ed impegnativo.

Un genio.
Non ci sono altre parole per descrivere questo Jazzista che al pianoforte compie prodigi e miracoli musicali.
L'ho scoperto da poco (e me ne dolgo) grazie alle sue ripetute apparizioni in tv delle ultime due settimane: Che Tempo Che Fa su Rai3, Crozza Italia su La7 ed infine ieri sera a VeryVictoria su MTV.
Il Jazz è uno stile molto particolare. L'improvvisazione, il sentimento, la tecnica lo rendono unico e distante anni luce da qualsiasi altro genere.
Non mi dilungherò scrivendo note biografiche su questo giovane pianista (classe '72) , ma mi lascia stranito pensare che la sua carriera sarebbe stata decisamente differente se a metà degli anni '90 avesse scelto di partire in tour con Jovanotti (il suo esordio fu come pianista Pop) e non di perfezionarsi nel Jazz. Se solo penso che un talento simile poteva finire sprecato in qualche canzone tipo "Bella", per non parlare delle più recenti "Tanto, Tanto, Tanto" e "Falla Girare", rabbrividisco.

Qui trovate tutte le altre info che vi servono.

Ora vi lascio alla sua musica: due apparizioni in un programma di Renzo Arbore, una da solo in cui si esibisce in "Maple Leaf Rag" di Scott Joplin, e l'altra in trio con un magnifico arrangiamento di "Azzurro" (che vi metto qui sotto in embed).

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1 Comments:

Anonymous Darth said...

Sono perfettamente d'accordo con te... anche io lo conosco da poco ma è davvero un fenomeno. L'ho visto per la prima volta alla rassegna del premio "Tenco" di un anno fa che si è svolta a Sanremo, poi ho avuto modo di vederlo in una performance con D.Riondino, e in un duetto jazz con il batterista Roberto Gatto. Davvero un mito.

10:28  

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