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lunedì 6 novembre 2006

L'ultima frontiera del reality

Illuminazione.
Secondo me dietro le quinte a tirare i fili della marionetta, anche questa volta c'è la Endemol.

Il delitto di Cogne. Bel nome per un reality noir, e soprattutto un format originale.
Tutto ebbe inizio in quel lontano 30 gennaio 2002. Il filo conduttore si basa su un inspiegabile (?) omicidio: il piccolo Samuele Lorenzi viene trovato morto in camera con il cranio fracassato.
Lo scopo del gioco?
Tentare di scagionare la principale indiziata, la madre.
Ma chi sono i concorrenti?
Personaggi di ogni genere. Un famoso avvocato, diversi criminologi, medici legali e neurochirurghi, addirittura conduttori tv.

Da quel fatidico giorno, i partecipanti tentano ogni via per vincere il super premio finale. Il problema è che ancora non ho inquadrato bene quale sia questo premio.
Quel che è certo è che vincerà la tesi più creativa, e secondo me si può annusare già il nome del vincitore che, nonostante i suoi innumerevole sforzi, potrebbe non essere l'avvocato Taormina...

«Il piccolo Samuele potrebbe essere morto per cause naturali, nella fattispecie un aneurisma cerebrale.[...]L'aneurisma cerebrale avrebbe fatto aumentare la pressione all'interno del cranio, causando una crisi epilettica nel corso della quale il bambino avrebbe potuto procurarsi le ferite e le fratture riscontrate sul corpo.»
Questa l'ipotesi del neurochirurgo Giovanni Migliaccio.

E' evidente come una persona in preda ad una crisi epilettica possa aprirsi il cranio su qualche spigolo senza lasciare alcuna traccia evidente.

Però, come tutti i reality, dopo un po' stufa. E vedere le puntate una volta a settimana da 4 anni, ora condotte da Bruno Vespa, ora su Studio Aperto mi ha proprio scocciato.

Aspetto solo la puntata finale condotta da Lucarelli.

Paura, eh?

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9 Comments:

Anonymous slider said...

Complimenti per il cinismo...
questa storia veramente ha stufato...
E il neurochirurgo secondo me ha bevuto prima di questa ennesima diagnosi...

22:08  
Blogger Tommaso said...

mi fa ribrezzo vedere come la madre (colpevole o no, io personalmente non posso giudicare) abbia il coraggio di mettersi in mostra e girare per ogni trasmissione fino al punto di scrivere libri su cui ostenta la sua innocenza.

22:21  
Anonymous Ste said...

Diranno che il bambino si è tagliato a pezzi da solo e si è sotterrato 3 metri sottoterra, non prima però di aver scritto un biglietto riportante la frase "La vita l'è bela, l'è bela, basta avere l'ombrela" ed essersi fumato una cicchetta prima di farsi la madre di un suo compagno. Come dire: "se devo morì armeno lo fascio da contento". Sono macabro lo so, ma sono stufo anch'io di tutta questa storia...i colpevoli si sà chi sono: I COMUNISTI!!! Strano che Taormina non l'abbia ancora detto....

22:24  
Blogger Teresa said...

io oggi ho passato tutta la giornata in casa tranne il pranzo, quando sono scappata con un'amica.
tra un po' sbrocco!!!
buonaserata

22:48  
Anonymous switchedgirl said...

Conosco bene Cogne e chi ci vive: quanto è successo ha veramente portato tanto dolore, non solo alla famiglia. Ma.. troppe TV, troppe maldicenze, troppi sospetti. Ormai tutti non vedono l'ora di dimenticare, e "dedicarsi al turismo" (lo ha detto l'ex sindaco). Forse è questa la cosa peggiore..

01:36  
Anonymous dottor Giovanni Migliaccio said...

Non mi pare essere quessto un sito dove partecipa gente seria.
Dottor Giovanni Migliaccio

22:45  
Blogger Tommaso said...

mammamia la simpatia si spreca...

18:33  
Anonymous fabrizio said...

ci vorrebbe una legge in parlamento per evitare che i tg trasformino la cronaca in soap... o meglio, impedire che si trasmetta cronaca e si vada a rompere le palle alle persone che stanno male veramente per ciò che succede.....

19:23  
Blogger Tommaso said...

in questo caso ho proprio l'impressione che sia stata la stessa annamaria franzoni a trasformare il tutto in soap.
Altrimenti non continuerebbe a girare per ogni trasmissione tv.

09:33  

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