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martedì 20 marzo 2007

Poi finisce che divento sboccato*

Non so se qualcuno di voi ieri sera ha provato l'ebbrezza di vedere un pezzo di quel nuovo reality su Canale 5. Dovrebbe chiamarsi con un nome ridicolo tipo "1, 2, 3 Stalla" se non erro. Beh, io sinceramente avrei preferito l'ebbrezza di un litro di Tavernello rosso (il bianco mi da alla testa) corretto Stravecchio Branca.
In tv quando pensi di aver visto tutto, ma proprio tutto tutto compreso Mike Bongiorno nudo, ti rendi conto che invece non hai visto proprio una beneamata cippa.
Insomma, fatemi riassumere un paio di pittoresche immagini della trasmissione per quegli sfortunati che se la fossero persa.
C'era la D'Urso con un taglio a scodella improponibile e le unghie tutte pittate di nero, tre o quattro contadini tirati a festa, e una decina di gnocche vestite con abiti di un'eleganza tale che avrebbero creato scandalo in un film di Schicchi. Mancava solo Rocco con la vestaglietta e ci si divertiva di sicuro. Sono ancora un po' scosso dal tenerissimo quadretto di famiglia delle meteorine di Fede che si trascinavano su uno scivolo insaponato strabordanti di tette da ogni lembo dello straccetto che avevano addosso.
C'era talmente tanta carne in mostra da far invidia al banco frigo del reparto macelleria dell'Ipercoop. Che poi se solo osi dire a queste qui che sono in tv solo per mostrare puppe e culo s'incazzano e iniziano a starnazzare che loro un cervello ce l'hanno. Sì, nell'armadio sotto naftalina magari... se lo portassero dietro ogni tanto, giusto per fargli prendere aria, non sarebbe poi un'idea malsana. A me ste cose fanno saltare i nervi. Cioè, se non vuoi sentire insinuazioni su tue ipotetiche propensioni a compiere gesti meccanici di fondamentale importanza nel trasporto dei liquidi, stattene a casa allora...
Ah, poi mi stavo dimenticando di Taricone, presidente della giuria formata da tre carampane di quelle che non trovi neanche tra il pubblico di Forum. E la cosa triste (e lo dico senza il minimo accenno di ironia) è che lui lì in mezzo alzava il livello culturale.

*
Rileggendo mi son reso conto che forse il linguaggio utilizzato non si addice proprio ad un Conte, ma in realtà non ho mai avuto velleità nobiliari.

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lunedì 6 novembre 2006

L'ultima frontiera del reality

Illuminazione.
Secondo me dietro le quinte a tirare i fili della marionetta, anche questa volta c'è la Endemol.

Il delitto di Cogne. Bel nome per un reality noir, e soprattutto un format originale.
Tutto ebbe inizio in quel lontano 30 gennaio 2002. Il filo conduttore si basa su un inspiegabile (?) omicidio: il piccolo Samuele Lorenzi viene trovato morto in camera con il cranio fracassato.
Lo scopo del gioco?
Tentare di scagionare la principale indiziata, la madre.
Ma chi sono i concorrenti?
Personaggi di ogni genere. Un famoso avvocato, diversi criminologi, medici legali e neurochirurghi, addirittura conduttori tv.

Da quel fatidico giorno, i partecipanti tentano ogni via per vincere il super premio finale. Il problema è che ancora non ho inquadrato bene quale sia questo premio.
Quel che è certo è che vincerà la tesi più creativa, e secondo me si può annusare già il nome del vincitore che, nonostante i suoi innumerevole sforzi, potrebbe non essere l'avvocato Taormina...

«Il piccolo Samuele potrebbe essere morto per cause naturali, nella fattispecie un aneurisma cerebrale.[...]L'aneurisma cerebrale avrebbe fatto aumentare la pressione all'interno del cranio, causando una crisi epilettica nel corso della quale il bambino avrebbe potuto procurarsi le ferite e le fratture riscontrate sul corpo.»
Questa l'ipotesi del neurochirurgo Giovanni Migliaccio.

E' evidente come una persona in preda ad una crisi epilettica possa aprirsi il cranio su qualche spigolo senza lasciare alcuna traccia evidente.

Però, come tutti i reality, dopo un po' stufa. E vedere le puntate una volta a settimana da 4 anni, ora condotte da Bruno Vespa, ora su Studio Aperto mi ha proprio scocciato.

Aspetto solo la puntata finale condotta da Lucarelli.

Paura, eh?

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sabato 21 ottobre 2006

Altrove

Ci manderei Costanzo, altrove.
Magari in qualche landa desolata della tundra antartica o, perchè no, proprio in carcere (tanto c'ha pensato Mastella a liberare qualche posto).
Ecco il "nuovo" format di reality coniato dal genio malefico della tv spazzatura: Altrove, ambientato nel carcere di Viterbo.

E così il simbolo della camicia coi baffi non solo ci ha tolto la speranza che si fosse levato una volta per tutte dai maroni dopo la chiusura del Costanzo Show, ma punta a rubare il primato della sua amata Maria imbucandosi a ogni ora del giorno tra Canale 5 e Italia 1.

Ma non perdiamoci in chiacchiere, come si svolgerà questo reality?
Non ne ho la minima idea, e spero di non venirne mai a conoscenza.
Però mi piace fantasticare su una possibile traccia:
  • Vengono selezionati 10 carcerati in base alle loro fedine penali, solo i migliori possono partecipare (che non pensiate di essere reclutati per una semplice rapina a mano armata).
  • I partecipanti vengono rinchiusi tutti in una cella di 6 metri quadrati con a disposizione 2 letti e un secchio nell'angolo da utilizzare come cesso.
  • Essi dovranno procacciarsi il cibo: verranno quindi liberati 2 ore al giorno per permettergli di guadagnarsi la pagnotta.
  • Le nomination verranno fatte democraticamente come in ogni nucleo civile che si rispetti: settimanalmente decideranno per alzata di mano chi eliminare (fisicamente).
  • Prove settimanali di scasso e taccheggio permetteranno ai nostri eroi di ricevere l'immunità (a pensarci bene anche una prova di danza classica non sarebbe male).
  • Il vincitore sarà colui che sopravviverà fino all'ultima settimana, e si sarà così meritato il premio finale: la scarcerazione immediata (oppure un posto in parlamento, sono indeciso).
Ok, ho un po' esagerato con le mie fantasie.
Ma da un amico della Maria come il buon vecchio Costanzo (o Maurizio Costanzo Show per gli amici) potrei aspettarmi ben altro...

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